Descrizione
Le donne rappresentano una percentuale minoritaria dellintera popolazione detenuta italiana, appena il 4%. Questa loro scarsa presenza, invece di garantire una migliore gestione degli istituti che le ospitano, si traduce spesso in irrilevanza, e porta con sé unomologazione allimmagine della detenzione maschile che cancella ogni differenza di genere e ogni analisi che la includa. Il libro si basa su una ricerca condotta nelle carceri di Sollicciano, Empoli e Pisa, e indaga la soggettività delle donne detenute dando a esse voce, senza assecondare visioni «patologizzanti» del reato al femminile, né facili stereotipi sulla «debolezza» delle donne detenute. Al contrario, lo sforzo è di rintracciare nelle loro biografie, nelle loro autoriflessioni e valutazioni due diverse «mappe»: quella delle sofferenze, dei fattori di stress e dei momenti critici indotti dalla carcerazione, ma anche quella delle risorse, delle strategie personali, della forza che consente loro, nonostante tutto, di apprendere e immaginare un futuro. Le autrici compiono unanalisi critica dellistituzione carcere che guarda a possibili trasformazioni: pur consapevoli dellinevitabile sofferenza inflitta dalla detenzione, si muovono nel solco di un «riformismo disincantato», volto a contrastare la quota di «sofferenza aggiuntiva», inutile e ingiusta, basata su un insufficiente riconoscimento di diritti umani e civili inalienabili. Con lobiettivo di promuovere una cultura e una prassi che supportinoinvece di limitare o osteggiarele strategie di «tenuta» che la differenza femminile mette in campo.
| Editore: | Futura Editrice |
| Collana: | Saggi |
| Codice EAN: | 9788823024564 |
| Anno edizione: | 2023 |
| Anno pubblicazione: | 2023 |
| Dati: | 350 p., brossura, 2 ed. |





