Descrizione
«Proust condivideva con Monet lidea che limpressione è la materia prima dellopera darte, ciò da cui è necessario partire per decifrare e dare espressione al rapporto di ciascun artista con luniverso in cui vive: il cielo, la terra, le acque, gli esseri e le cose».
Il ruolo decisivo di Claude Monet nella formazione estetica di Marcel Proust e i punti di contatto tra le loro poetiche: ecco litinerario lungo il quale lautrice di queste pagine ci accompagna, ripercorrendo le tappe più significative dei due percorsi creatividallincompiuto Colazione sullerba del giovane Monet allincompiuto Jean Santeuil del giovane Proust, sino ai loro massimi capolavori, Le grandi decorazioni dellOrangerie di Parigi e Alla ricerca del tempo perduto. Scopriamo così che lelaborazione dei grandi temi proustianiil tempo, loblio, la memoria involontariasi è costantemente intrecciata alle meditazioni dello scrittore sulla pittura di Monet, dai primi dipinti impressionisti allinvenzione delle «serie», in particolare quelle delle Cattedrali, dei Mattini sulla Senna, delle Ninfee. Con straordinaria acutezza e in ragione di profonde affinità, Proust intuiva che il vero «soggetto» di quelle serie meravigliose, che lui vedeva trascorrere da una tela allaltra, era il tempo, il tempo «sovrano reggitore e regolatore della nostra vita e delluniverso», che nel suo flusso nascosto trasporta in un perenne andirivieni, dal nulla verso il nulla, esseri e cose. Consapevole di quanto effimero fosse lo splendore dellattimo che subito si spenge, Monet cercava con le «serie» di vincereattraverso la duratala caducità e loscura morte che laccompagna. Dunque, per Monet come per Proust, lopera darte diventa il luogo in cui fissare «una realtà che sta per lasciarci per sempre» e per ritrovare, nel felice presente della creazione, il tempo perduto.
| Editore: | Donzelli |
| Collana: | Saggine |
| Codice EAN: | 9788860365859 |
| Anno edizione: | 2011 |
| Anno pubblicazione: | 2011 |
| Dati: | 140 p.,libro |





