Descrizione
Da sempre nel calcio italiano convivono due culture: quella sportiva, secondo cui a vincere devessere il migliore, e quella dello scontro che fa di ogni partita loccasione di un conflitto. Il recente «caso Balotelli» ha esasperato questa contraddizione: da una parte, mostra come il calcio sia un ambito in cui il talento è sufficiente per affermarsi, al di là del colore della pelle e delle origini; dallaltra, evidenzia la forte presenza del razzismo negli stadi, con in più il paradosso che a esserne vittima è un ragazzo italiano. A partire da questa contraddizione, Valeri passa in rassegna gli ultimi dieci campionati di serie A, B, Prima e Seconda Divisione, e Coppa Italia; attraverso le sentenze del giudice sportivo e le denunce della stampa, analizza oltre cinquecento episodi di razzismo di diversa gravità, a opera delle tifoserie non meno che dei calciatori. Ne viene fuori un quadro sorprendente, tanto per lampiezza e il radicamento del fenomeno (nelle tifoserie, nelle società e tra i calciatori), quanto per la difficoltà di contrastarlo (per la giustizia sportiva e penale, e le forze dellordine). Difficoltà che alcune volte lasciano intravedere una sottovalutazione del fenomeno e altre unacquiescenza che sembra mettere in discussione sia la punibilità di alcune ideologie razziste, sia il concetto stesso di razzismo. Ma ancora una volta è la «generazione Balotelli» a segnare un punto di svolta: per niente disposta a essere considerata di serie B, obbliga le istituzioni e le società calcistiche a rivedere le proprie posizioni.
| Editore: | Donzelli |
| Collana: | Interventi |
| Codice EAN: | 9788860364722 |
| Anno edizione: | 2010 |
| Anno pubblicazione: | 2010 |
| Dati: | 250 p. |





