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Alcune riflessioni sulla filosofia dell‘hitlerismo Bestseller

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Descrizione

In questo saggio, uscito nel 1934 sulla rivista «Esprit», uno dei grandi pensatori ebrei di questo secolo si misura con il fenomeno nazista «pressappoco allindomani dellarrivo di Hitler al potere». Prescindendo audacemente dagli ovvi cerimoniali di condanna nei confronti di un regime che già si palesava in tutta la sua ferocia e dal facile scherno per la rozzezza degli «hitleriani», Levinas si sofferma, con una lucidità forse ancor oggi impareggiata, sul «risveglio di sentimenti elementari» che caratterizza lhitlerismo, e che ne fa un oggetto privilegiato dellindagine filosofica. «Perché i sentimenti elementariscrive in aperturaracchiudono una filosofia; esprimono la prima attitudine di un animo di fronte allinsieme del reale e al suo destino. Predeterminano o prefigurano il senso della sua avventura nel mondo». Levinas insiste sulla contiguità di tale filosofia con le postazioni più avanzate del pensiero contemporaneo, da cui proprio in quegli anniin virtù di una visione radicalmente nuova della natura umanagiungeva uno scacco irrevocabile alluniversalismo cristiano e al liberalismo idealista, cioè alle due strategie elaborate dalluomo europeo per sentirsi libero rispetto alla sua contingenza storica e corporea. È possibile che le acquisizioni filosofiche dellepoca, per un verso così feconde da alimentare il cammino del pensiero fino a oggi, covino in seno costitutivamente il seme di fenomeni così aberranti e catastrofici? E in che senso oggi dovremmo sentircene ormai al riparo?

Traduttore: Andrea Cavalletti; Stefano Chiodi
Editore: Quodlibet
Collana: Saggi
Codice EAN: 9788822922045
Anno edizione: 2024
Anno pubblicazione: 2024
Dati: 112 p., brossura